MediArte: imparo l’arte di mediare

1. Descrizione del Progetto
Il progetto “MediArte: imparo l’arte del mediare”, realizzato da MediAmo Aps si pone In linea con l’obiettivo della Regione Lazio di offrire – nell’ambito della nuova programmazione FSE Plus – un’offerta formativa integrativa extra scolastica di natura sportiva, sociale e culturale, al fine di contrastare il fenomeno della violenza giovanile e più in generale di ogni forma di discriminazione.

Il progetto ha l’obiettivo di realizzare un percorso con gli studenti volto al contrasto e alla prevenzione del fenomeno della violenza giovanile (bullismo, cyberbullismo e discriminazione in generale) attraverso confronti, dibattiti e un’educazione alla gestione del conflitto utilizzando le tecniche della mediazione.
Al termine della prima parte del percorso educativo/formativo, i ragazzi potranno trasformare quanto acquisito e emerso dai confronti in un video/cortometraggio, all’interno di un laboratorio artistico-audiovisivo. Il cinema è infatti un’arte collettiva che prende forma solo tramite la collaborazione di figure artistiche e tecniche che convergono idee e sforzi verso una visione comune. Il laboratorio di cortometraggio ha l’obiettivo di accompagnare i ragazzi in un percorso formativo teorico e pratico, attraverso il quale impareranno a collaborare insieme al fine di creare collettivamente un’opera audiovisiva da presentare alla fine del percorso.  Il corto potrà essere poi utilizzato dalla scuola come “testimonial” contro la violenza a dimostrazione del buon uso dei video e dei social.
I destinatari del progetto (circa 350 alunni) parteciperanno ad un percorso di educazione alla gestione del conflitto e prevenzione alla violenza e al bullismo attraverso le tecniche della mediazione familiare e scolastica. Con un coinvolgimento attivo e consapevole acquisiranno strumenti e abilità atti a instaurare e vivere relazioni positive all’interno e fuori della classe, online e offline. Nel percorso vengono promossi e rinforzati tutti quei fattori che sono basilari nelle strategie di contrasto e prevenzione dei disagi relazionali, come ad es: facilitare l’assunzione della responsabilità, promuovere l’ascolto reciproco e il riconoscimento del punto di vista degli altri; saper affermare le proprie posizioni e desideri comprendendo allo stesso tempo quelli degli altri, acquisire competenze mediatorie e negoziatorie per risolvere i conflitti in modo collaborativo ed efficace (nell’ottica I win You win), affinché non vi siano né vittime, né prepotenti. Il percorso di prevenzione primaria proposto prevede una doppia azione: 1. Educazione alla gestione del conflitto; 2. Formazione/informazione e confronto sulle dinamiche che portano alla violenza, alla discriminazione e a episodi di bullismo e di cyberbullismo in tutte le loro declinazioni.

Evento finale : alla fine del progetto è prevista la realizzazione di un evento per presentare il progetto e il cortometraggio finale sul territorio. Parteciperanno alla realizzazione tutti i proponenti con la collaborazione e in sinergia con gli istituti beneficiari.

Istituti coinvolti e destinatari: Tutte le classi prime (scuola secondaria di primo grado) degli Istituti: Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” Ciampino Scuola Secondaria di Primo Grado “Umberto Nobile” Ciampino

Il progetto in cifre per ogni istituto scolastico : 10 incontri culturali/formativi di due ore per ogni classe (20 ore). 6 incontri di due ore di laboratorio artistico/comunicativo (12 ore). 1 Evento finale di presentazione dei risultati. Tempi: 8 mesi – ottobre – maggio

2. Finalità
Il progetto è finalizzato a prevenire i fenomeni discriminazione, violenza e di bullismo nel periodo pre e adolescenziale con attenzione anche quei comportamenti aggressivi che stanno aumentando sempre più all’interno delle coppie di adolescenti, che sfociano poi in età adulta in quella che comunemente definiamo “violenza di genere”.
Si intende raggiungere così i seguenti obiettivi specifici: Aumentare la consapevolezza del ruolo del ragazzo/a in situazioni che spaziano dal conflitto alla discriminazione fino al bullismo; Promuovere presso tutti gli alunni le pratiche di peer education; Potenziare abilità e competenze di aiuto; Migliorare le relazioni all’interno del gruppo classe e tra classi; Acquisire una comunicazione efficace ed assertiva; Apprendere strategie e competenze per la comprensione e gestione del conflitto; Riconoscere l’importanza delle regole per la convivenza democratica; Promuovere un’educazione alla pace.

3. Risultati attesi
Il progetto proposto, si propone di ottenere 3 livelli di risultati indirizzati a 3 diversi destinatari:

A.        I ragazzi destinatari prioritari del progetto (tutte le classi prime dei due istituti per un Tot di 16 classi e circa 350 alunni). Al termine del percorso acquisiranno: nuove e più efficaci capacità relazionali; strumenti di “comunicazione efficace” e assertiva; capacità di mediare, di entrare nel conflitto e gestirlo in modo creativo rispettando sé stesso e l’altro; maggiori conoscenze nonché competenze artistiche, empatia e consapevolezza rispetto alle tematiche inerenti violenza e discriminazione, nonché nell’uso della rete e dei social. Al termine del progetto, anche a seguito di ulteriori occasioni di socializzazione e confronto in un contesto ludico ed educativo, sono attese relazioni (all’interno della classe e della scuola) più fluide e meno conflittuali; maggiori capacità di inclusione e di gestione dei conflitti. Tali risultati saranno riscontrabili anche a medio e lungo termine.

B.        Destinatari istituzionali: gli insegnanti che vorranno partecipare al percorso saranno formati sulle tecniche di mediazione e sugli strumenti adottati e potranno utilizzarli successivamente per gestire tra gli alunni le situazioni di conflitto che si presenteranno. Come già sperimentato, gli insegnanti potranno inoltre utilizzare le tecniche apprese anche in classe diffondendo una cultura di rispetto e mediazione, scopo stesso del progetto. È attesa inoltre una migliore comunicazione tra scuola e famiglia.

C.        Destinatari “sociali-di comunità”: il territorio e le famiglie (circa 22 per ogni classe= 350) saranno coinvolte e interessate dal progetto che avrà allo stesso tempo, seppure in maniera secondaria, una valenza di sensibilizzazione sul conflitto e la discriminazione sul territorio nonché di “sostegno alla genitorialità”. Quanto appreso dai ragazzi nei laboratori – come già verificato in altre scuole in cui si è realizzato un percorso di educazione alla gestione del conflitto– ha avuto come conseguenza la riduzione e/o il cambiamento della modalità di confliggere anche tra fratelli all’interno dei singoli nuclei familiari. In questo modo sarà possibile allargare la “base” di prevenzione primaria ai nuclei familiari e alle reti amicali.

4. Sostegno Finanziario ricevuto Il progetto è interamente finanziato per un importo complessivo di 20.000€ dal Programma Operativo Regione (POR) Lazio 2021/2027 e co-finanziato dall’Unione Europea www.europa.eu Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021- 2027 – Obiettivo di Policy 4 “Un’Europa più sociale”.

Referente di progetto: Raffaella Viola – r.viola@mediamo.info

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